6 maggio 2005
Urbino >Teatro Sanzio

Fanny & Alexander
Ada, cronaca familiare
Aqua Marina
per tre attori, sipario e macchine del suono

ideazione Chiara Lagani e Luigi de Angelis
regia, luci, macchine del suono Luigi de Angelis
drammaturgia e costumi Chiara Lagani
scene Luigi de Angelis e Antonio Rinaldi
musiche Giacinto Scelsi, Canti del Capricorno
con Marco Cavalcoli, Chiara Lagani, Francesca Mazza

il sito della compagnia

 

 ... perché il cervello dell’uomo può diventare il miglior luogo di tortura fra tutti quelli da lui stesso inventati, istituiti e utilizzati per milioni di anni, in milioni di terre, su milioni di creature urlanti.

 (V. Nabokov)

 

Immaginate di trovarvi all’interno di un cervello. Questo cervello è, di fatto, un teatrino delizioso in cui alcune ossessioni prenderanno la forma di una rappresentazione. Pensate a questo teatrino come se fosse – per osceno e tragico che sia – una clinica medica, un ospedale psichiatrico al centro di un dramma. Il dramma a cui assisteremo sarà quello contenuto nei primi tre capitoli di “Ada”, il famoso romanzo della nostra vita. Trattasi di Aqua, adolescente erratica, affetta da una sindrome di esistalienazione, conseguenza del grande disastro che affligge l’intera umanità, e che modifica in maniera enigmatica il codice stesso di questo racconto.

Ma sarà, la nostra, anche la storia di Marina, sorella di Aqua e attrice, sì, la Primattrice del nostro dramma. Sarà una storia d’amore e di gelosia. Entrambe le sorelle ameranno infatti uno stesso uomo, ovvero avranno lo stesso demone, Demon, appunto, rispettivamente marito di Aqua e amante di Marina. Voilà, l’intrico è fatto! Ed eccoci tornati nel teatrino! Qui Aqua verrà collocata al centro di un ruolo perfettamente estatico, quello della vittima, oggetto delle violenze e degli amori del mondo e del mondo del teatro. 

A questo punto sarà unicamente compito vostro stabilire le seguenti cose: 

  1. Se questo cervello sia più teatro della clinica o viceversa.
  2. Se la cattiveria di Marina sia più dannosa della bontà di Aqua.
  3. Di quale delle due sorelle sia figlio quel bimbo di cui sempre si straparla; inoltre se il suddetto bambino sia poi mai veramente esistito.
  4. Quale sia il “codice EL”, forse esatta soluzione dell’intricato plot, una sorta di prova finale insomma; in altre parole cosa sia indispensabile capire e trascurabile trascurare.
  5. Chi sia, infine, il  vero morto e il vero vivo.

Tutto questo non potrà però prescindere da un’ultima e fondamentale informazione, che avevamo dimenticato di darvi, ma di cui, forse, avevate già avuto indistinta intuizione: questo spettacolo sarà un vero dramma poliziesco, in cui a voi, e solo a voi, verrà assegnato il ruolo più ambito, quello del detective.

 
 

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