2 aprile 2005
Fano >Teatro della Fortuna

Nuovo Teatro Nuovo Teatro Stabile di Innovazione / Teatro Stabile dell'Umbria / La Biennale di Venezia

Bestia da stile 

di Pier Paolo Pasolini
con Marco Foschi, Stefania Troise, Cinzia Spanò, Rosario Tedesco, Enrico Roccaforte, Annibale Pavone, Giuseppe Lanino, Giuseppe Massa

Coro Marco Cacciola, Giuseppe Lanino, Marco Martini,Giuseppe Massa, Giuseppe Papa, Annibale Pavone, Mauro Pescio, Giovanni Prisco, Enrico Roccaforte, Rosario Tedesco, Stefania Troise
Regia di gruppo a cura di Antonio Latella

il sito della compagnia

 

"Bestia da stile" un testo non testo. Un'opera teatrale che attraversando frantuma tutte le regole e le forme di scrittura teatrale.
Una sorta di biografia, di testamento, dove lo stesso Pier Paolo Pasolini, si schiera in prima linea, raccontando una storia e rivelandosi in questa non storia abitata da un universo di morti, che vide, nella primavera di Praga, la fine del Comunismo.
Non ci sono personaggi ma solo fantasmi, e la parola prende forma solo attraverso i ricordi e la morte.
I versi sono vettori di parole, di un'intimità - i versi non possono essere riprodotti, possono essere solo ripetuti a tutti coloro che con la propria presenza celebrano il rito teatrale: attori e spettatori. 
La parola deve nascere, venire alla luce, e ogni volta deve essere detta per la prima volta. L'ESSENZA.
La difficoltà di fare teatro, questo teatro, è sotto gli occhi di tutti. 
I versi, come ci suggerisce la parola stessa, devono andare verso chi ascolta. Un teatro da ascoltare, forse qui c'è la formula. Una pura confessione.
La regia è condivisa con i miei amici-attori. La regia è la comunione necessaria alla ricerca. La regia è di tutti poiché in tutti noi c'è questo mettersi nudi, per provare ad arrivare allo scheletro, rinunciando agli orpelli, alle sovrastrutture.
Un teatro fuori dal sipario per provare ad essere condiviso assieme agli ospiti che verranno ad ascoltarci. Un funerale della poesia, che vede nella poesia stessa, e nella caverna dietro il sipario, una possibilità di resurrezione. Quella resurrezione che non è solo dello spirito, ma è nell'uomo e nel suo struggente esserci. Sempre.
UNA MESSA laica - UN CONCERTO alla luce del giorno - Teatro non teatro -Gli attori chiamati ad essere parola - piena. In una totale nudità registica - Il concetto dell'attore/autore non è solo un concetto, ma è un'idea di teatro.
Il testo di Pier Paolo Pasolini è un'opera d'arte che rompe ogni regola e convenzione, ogni forma e stile, anzi è un viaggio negli stili per trovare l'essenza, la nudità del corpo nella parola stessa. 
Un unico sguardo non è sufficiente per raccontare "Bestia da stile", occorre che lo sguardo sia di tutti coloro che raccontano, poiché solo così può avvenire una comunione culturale con gli spettatori.
A volte nell'ossessione di cercare, la paura di trovare il nulla è tanta, ma proprio questa paura ci aiuta ad accettare la sconfitta, poiché nella sconfitta non vi è la morte, la sconfitta è l' altra possibilità. Ogni volta che c'è una sconfitta c'è una rinascita.
"Bestia da stile" ancora vita e poesia .
Ancora una rinascita, un nuovo incontro, un INNAMORAMENTO. 
Un nuovo amore da vivere, da raccontare, da nutrire. Una nuova strada da seguire, un pensiero, un'idea, un appunto…
Per un Inno al teatro di parola. SACRO - Rito - Poetico. Necessario e difficile, il solo ad essere, come afferma lo stesso Pasolini, teatro democratico. 

Antonio Latella

 
 

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